| Motorcity: il TAR del Veneto respinge i ricorsi di Legambiente e della provincia di Mantova |
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LEGAMBIENTE: “RICORREMO AL CONSIGLIO DI STATO”
Nella giornata di ieri (7 ottobre 2011) il Tribunale Amministrativo del Veneto ha depositato le due sentenze con le quali respinge i ricorsi contro Motorcity presentati da Legambiente e dalla Provincia di Mantova. Il TAR del Veneto non ha ritenuto che nei procedimenti autorizzativi molto complessi vi fossero vizi amministrativi e non ha accolto gli articolati ricorsi dell’associazione e della provincia virgiliana. “Per noi – dichiara Michele Bertucco Presidente di Legambiente Veneto – la battaglia non è finita siamo intenzionati a ricorrere presso il Consiglio di Stato. Non possiamo accettare che il territorio veronese venga devastato da un progetto che prevede la realizzazione di un autodromo nei comuni di Vigasio e Trevenzuolo in provincia di Verona e di una serie di strutture complementari ed accessorie che interesseranno una superficie di 450 ettari, comprendente:
Legambiente nel proprio ricorso sosteneva come tutta la procedura fosse viziata da: - la mancata partecipazione alla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale di tutti i Comuni e delle Province interessati al giudizio di compatibilità ambientale; - il parere di compatibilità ambientale espresso dalla Regione sulla base del progetto preliminare e non invece sulla base del progetto definitivo (art. 23 del D.Lgs. 152/2006); - un difetto di istruttoria per la mancata sottoposizione al giudizio di VIA di opere poste quale presupposto per la realizzazione del Motorcity (ad esempio la realizzazione di un nuovo casello autostradale lungo la A22 in Comune di Vigasio e la realizzazione della nuova strada provinciale c.d. “Mediana” in Comune di Trevenzuolo). “Nel giudizio del TAR – conclude Bertucco – ha sicuramente influito l’opposizione “compatta” ai ricorsi della Regione Veneto, della Provincia di Verona e dei comuni di Trevenzuolo e di Vigasio. Tutti gli Amministratori pubblici a parole sembrano convenire sulla necessità di porre un freno alle disastrose conseguenze sociali ed ambientali dei meccanismi della speculazione immobiliare, meccanismi che non sembrano avere più alcuna diretta relazione in Veneto con l’effettivo fabbisogno espresso dalla domanda abitativa, dalle esigenze del terziario e dalla produzione industriale. La realtà, come dimostra oggi la vicenda di Motorcity, va esattamente in direzione contraria con un continuo consumo del territorio veneto e un peggioramento delle condizioni di vita dei cittadini”. Verona, 8 ottobre 2011 LEGAMBIENTE VENETO
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