| Spiagge e Fondali puliti 2011 |
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Volontari centrano l’obiettivo: raccolti 25 quintali di rifiuti su Scanno Cavallari
Legambiente: “sconvolgente il degrado riscontrato in questo famoso sito di rilevante pregio naturalistico”
Obiettivo della manifestazione è quello di diffondere il messaggio che i comportamenti individuali possono fare la differenza e la partecipazione alla giornata di mobilitazione dimostra la voglia di cambiamento di cittadini che, con un gesto concreto e simbolico allo stesso tempo, testimoniano che la tutela del mare e delle coste non è solo un dovere ma un vantaggio per tutti.
Ma l’enorme quantità di rifiuti raccolti non può essere considerata un successo per chi ha a cuore i problemi delle nostre coste e del Delta in particolare: essa, secondo l’associazione ambientalista, rappresenta la testimonianza diretta dell’incuria e della maleducazione di cittadini e fruitori del mare, nonché della mancanza di volontà o risorse per mantenere in uno stato decoroso ambiti di rilevante interesse naturalistico, inseriti, in base alla Direttiva Habitat 92/43/CEE, nelle Rete Natura 2000, in particolare nella ZPS IT3270023 e SIC IT3270017.
“E’ sconvolgente – continua Businaro - che zone così delicate, note per essere habitat riproduttivo di molte specie di uccelli acquatici, siano ridotte a discariche a cielo aperto, e a baraccopoli abusive edificate dai turisti della domenica. Ci auguriamo, con questa testimonianza, di riuscire a smuovere l’interesse delle autorità competenti.” |












“Questa manifestazione - afferma Giorgia Businaro, direttrice di Legambiente Rovigo – ha ottenuto il risultato di avvicinare enti ed istituzioni al mondo del volontariato ambientale, unendo semplici cittadini e rappresentanti politici in un unico scopo: contribuire, con un piccolo gesto, a migliorare la condizione di un luogo prezioso per la gente del Delta. La presenza in spiaggia del Consigliere Regionale Graziano Azzalin, dell’ Assessore Provinciale al Turismo Laura Negri e del Presidente di Ecogest Srl Giovanni Giribuola, muniti di sacchi e guanti, è l’espressione più emblematica di questa comunità di intenti”.
Ma l’enorme quantità di rifiuti raccolti non può essere considerata un successo per chi ha a cuore i problemi delle nostre coste e del Delta in particolare: essa, secondo l’associazione ambientalista, rappresenta la testimonianza diretta dell’incuria e della maleducazione di cittadini e fruitori del mare, nonché della mancanza di volontà o risorse per mantenere in uno stato decoroso ambiti di rilevante interesse naturalistico, inseriti, in base alla Direttiva Habitat 92/43/CEE, nelle Rete Natura 2000, in particolare nella ZPS IT3270023 e SIC IT3270017.