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Ultimi comunicati stampa

Solidarietà a Bettin e ai VAS PDF Stampa E-mail

Venezia, 18 aprile 2014                                                              Comunicato stampa


L'intimidazione non fermerà il parco e la città.



Legambiente intende esprimere solidarietà e pieno appoggio all'assessore Bettin, oggetto in queste settimane di ripetuti e vergognosi atti intimidatori, ed ai Verdi Ambiente e Società per il danno subito alle mura dell'isola di S.Giacomo in Paludo.

visualizza il comunicato stampa

 
PORTO TOLLE PDF Stampa E-mail

31 MARZO 2014                                      Comunicato Stampa



AMBIENTALISTI APPREZZANO SENTENZA, ORA BASTA PARLARE DI CARBONE


CONDANNATI I VERTICI ENEL PER PORTO TOLLE

Oggi il tribunale di Rovigo ha condannato in primo grado di giudizio i vertici ENEL per il ‘grave inquinamento’ derivato dal funzionamento della centrale termoelettrica di Porto Tolle. La condanna prevede una pena di 3 anni di reclusione e l’interdizione dai pubblici uffici per 5 anni per gli ex ad Scaroni e Tatò. E' stato assolto, invece, "per mancanza di elemento soggettivo", l’attuale amministratore e direttore generale Fulvio Conti.

Greenpeace, Legambiente e WWF  esprimono soddisfazione per la sentenza che ha riconosciuto ciò che le tre associazioni hanno denunciato per anni, ossia che la centrale di Porto Tolle ha continuato a funzionare in mancanza delle autorizzazioni ambientali, causando gravi danni alla salute della popolazione residente e all’ambiente. Ora il nesso tra le emissioni di quella centrale e l'aumento di patologie nella popolazione locale appare provato, come pure l'impatto sul fragile ecosistema del Delta del Po che ospita l'impianto; ed Enel sarà chiamata a rifondere danni per 3,6 miliardi di euro.

Le associazioni ambientaliste auspicano che la sentenza odierna rappresenti anche l'archiviazione definitiva  per i progetti di riconversione a carbone della Centrale di Porto Tolle. L'impianto, che sorge nel bel mezzo del Parco del Delta del Po, era già costato ad Enel la condanna in due processi precedenti. La volontà di trasformarlo per poterlo alimentare con la fonte energetica più inquinante e dannosa per il clima, il carbone appunto, è sbagliata: non risponde ad alcuna necessità energetica del Paese, non ha fondamento in termini di strategia industriale e consegnerebbe il Polesine a un modello di sviluppo già dimostratosi perdente e dannoso.

Greenpeace, Legambiente e WWF chiedono ad Enel di fare chiarezza e di dire cosa intende fare. Poche settimane addietro la Commissione VIA del Ministero per l’Ambiente ha nuovamente bocciato la proposta di conversione a carbone della centrale Enel di Porto Tolle. Enel è pronta a rinunciare al progetto o tornerà a presentarlo e promuoverlo, dimostrando di non saper apprendere dai propri errori e neppure dalle sentenze?


Roma,  31 marzo 2014

Ufficio stampa Greenpeace – 348-3988615

Ufficio stampa Legambiente – 06-86268376, 349-0597187

Ufficio stampa WWF Italia – 06-84497213, 02-83133233, 329-8315725

 
CONVEGNO | LA CORRUZIONE DIVORA L'AMBIENTE, COME SALVARSI? PDF Stampa E-mail

Vi invitiamo a partecipare numerosi al  convegno pubblico che abbiamo organizzato in collaborazione con Legambiente Veneto e Assessorato all’Ambiente e Città Sostenibile di Venezia

per il giorno 29.03.2014

presso la Sala Consiliare // Piazza Municipio 1, Marghera Venezia a partire dalle ore 14.30.

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Convegno "La corruzione divora l'ambiente, come salvarsi?" PDF Stampa E-mail

“La corruzione ha effettivamente avuto negli ultimi anni una diffusione esponenziale, andando ad alterare i normali meccanismi di settori dell’amministrazione sempre più ampi, superando i confini tradizionali degli appalti, sino ad orientare le stesse scelte strategiche dell’azione pubblica”. (Angelo Buscema, Relazione del Presidente della Corte dei Conti del Veneto 2014 )

Analizzare il fenomeno della corruzione nella nostra regione e avanzare proposte concrete per contrastarla: è questo l’obiettivo del convegno “La corruzione divora l’ambiente: come salvarsi?” promosso dall’Osservatorio ambiente e legalità di Venezia. Per questo sono stati chiamati a parteciparvi magistrati, avvocati, urbanisti e giornalisti, persone che grazie alla loro esperienza professionale hanno conosciuto e studiato il fenomeno della corruzione.

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