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LA SFIDA
Il mondo ha
un disperato bisogno di energia. I consumi di energia a livello mondiale
continuano ad aumentare. Le riserve di petrolio, che da solo copre più del 40%
dei consumi, si vanno riducendo. L’inquinamento causato dai combustibili
fossili, oltre a rendere irrespirabile l’aria delle nostre città, sta portando
a un serio deterioramento ambientale, causando piogge acide, desertificazione,
riduzione dello strato di ozono, aumento dell’effetto serra…
La sfida di
oggi deve essere riuscire a sfruttare a pieno il sole, il vento, l’acqua, i
rifiuti, l’idrogeno: tutte energie rinnovabili, inesauribili e che, nella
maggior parte, non producono inquinamento. La loro quota rispetto al totale
dell’energia consumata nel mondo oggi è pari a circa il 20% della produzione
energetica mondiale, ma tutte stanno conoscendo grandi sviluppi tecnologici e
un grande interesse che ha come scopo principale il risparmio energetico.
Le energie
rinnovabili hanno un’altra importante caratteristica: oltre ad essere infinite
sono etiche e democratiche. Il sole, il vento, le colture agricole non
dipendono né da confini, né da governi e sono disponibili per tutti i
paesi e per tutti i cittadini del mondo e non necessitano di infrastrutture
centralizzate e pesanti: si dice cioè che si prestano bene alla “generazione di
energia diffusa o distribuita nel territorio”.
Con questo
termine si identificano diverse tecniche atte a ridurre i consumi di energia
necessaria allo svolgimento delle varie attività umane. Il risparmio può essere
ottenuto sia modificando i processi in modo che ci siano meno sprechi sia
utilizzando tecnologie in grado di trasformare l'energia da una forma all'altra
in modo più efficiente.
Uno degli
esempi più comuni di risparmio in ambito domestico è dato dalla sostituzione
delle lampadine ad incandescenza con quelle fluorescenti che emettono una
quantità di energia luminosa diverse volte superiore alle prime a parità di
energia consumata. Il loro uso in Italia è molto meno diffuso di quanto non lo
sia nel resto d’Europa (occupano solo il 10% del mercato) nonostante consentano
un risparmio fino a ca. 150 euro durante il loro ciclo di vita, che mediamente
è di 10.000 ore, rispetto alle lampadine tradizionali (1000 ore).
Si valuta
che in Italia (dato ENEA) il consumo elettrico per l’illuminazione domestica
sia pari a 7 miliardi di kWh di cui ca. 5 si potrebbero risparmiare illuminando
con maggiore razionalità le nostre abitazioni.
L’energia
solare derivante dall'irraggiamento del Sole al suolo costituisce un serbatoio
immenso di energia pulita, rinnovabile e a costo zero come materia prima.
La quantità
di energia solare che arriva sul suolo terrestre è enorme, circa mille volte
superiore a tutta l'energia usata dall'umanità nel suo complesso. È però poco
concentrata poiché non tutta la superficie terrestre risulta omogeneamente
irraggiata: ciò dipende dalla nuvolosità (le nuvole assorbono una grande
quantità di radiazioni), dall'incidenza dei raggi solari, dalla massa
atmosferica che sovrasta la superficie terrestre e, quindi, è necessario
raccogliere energia da aree molto vaste per averne quantità significative.
L’Italia
offre condizioni meteorologiche molto buone per l’uso dell’energia solare, sia
al nord che al sud.
In Europa
alla fine del 2005 la potenza fotovoltaica installata ha raggiunto i 5.000 MW,
con un autentico boom delle istallazioni in Germania (836MW nel solo 2005),
Giappone, Spagna e Stati Uniti. Cresce la diffusione del solare termico in
tutto il mondo, con Paesi come la Grecia, l’Austria, il Portogallo che in pochi
anni hanno realizzato una larga diffusione. (Fonte: www.fonti-rinnovabili.it).
Varie
tecnologie sono state infatti sviluppate per poterla sfruttare al meglio.
La
radiazione solare si può sfruttare attraverso:
- pannelli
solari per il riscaldamento dell’acqua;
-pannelli
fotovoltaici per produrre energia elettrica.
Il pannello
solare termico
Il modo più
semplice di sfruttare l’energia solare resta ancora quello per la produzione di
acqua calda: con i pannelli solari termici si può abbattere la spesa per
l’acqua calda del bagno o dell’impianto di riscaldamento fino al 60%.
I pannelli
solari sono composti da una superficie piana contenente un fluido che,
riscaldato dal Sole, trasferisce il calore assorbito all’acqua che è a sua
volta contenuta da un serbatoio isolato termicamente, in modo da mantenere a
lungo la temperatura raggiunta.
Un impianto
solare standard consente di risparmiare fino all’80% dell’energia necessaria
per la preparazione di acqua calda sanitaria (bagno + cucina) e dal 20 al 35%
della domanda complessiva di calore per il riscaldamento degli ambienti.
Il risparmio
medio che si può ottenere è indicativamente di 100-180 metri cubi di metano a
persona all’anno, con una mancata emissione di anidride carbonica (la sostanza
maggiormente responsabile dell'effetto serra ) di 230-400 kg annui per persona.
(fonte www.ecorete.it).
L'energia
eolica è il prodotto della conversione dell'energia cinetica del vento in
elettrica.
Il suo
sfruttamento, relativamente semplice e poco costoso, è attuato tramite macchine
eoliche dette generatori eolici o aerogeneratori (vedi sotto).
Prima tra
tutte le energie rinnovabili per il rapporto costo/produzione, l’eolica è stata
anche la prima fonte energetica rinnovabile usata dall'uomo: tracce di mulini
per sollevare acqua dai pozzi vengono fatte risalire ad almeno 4000 anni fa e
sono state trovate in Cina, nell’antica Persia, in Egitto. L’arrivo dei mulini
a vento in Europa è del Medioevo, intorno all’epoca delle Crociate.
I primi
mulini a vento per produrre energia, invece, sono americani e risalgono agli
inizi del ‘900. Ma adesso è la Germania a svettare in testa alla classifica
mondiale con più di 8000 MW di potenza. L’Italia è al sesto posto nella
classifica, con impianti concentrati soprattutto nel Mezzogiorno e che
soddisfano il 2% del fabbisogno energetico. (Fonte: IsesItalia).
L’energia
dal vento presenta ad oggi un tasso di crescita annua del 40%, mostrando una
convenienza sia dal punto di vista economico sia da quello ambientale, dal
momento che riducendo la dipendenza dai combustibili fossili si può contribuire
alla riduzione dell’emissione di anidride carbonica responsabile dei
cambiamenti climatici della Terra.
Il numero
di impianti eolici installati nel 2005 è aumentato del 43%
rispetto all'anno precedente con un aumento del totale degli impianti del 25%.
(Fonte: www.energoclub.it).
Nel 2005 la
potenza eolica a livello mondiale è arrivata a 58.000 MW installati, con una
crescita costante nei Paesi europei: in Germania 1.808MW installati nel 2005,
in Spagna 1.764, negli Stati Uniti 2.400. (Fonte: www.fonti-rinnovabili.it).
Oltre ad
avere un costo d'installazione basso, l’energia eolica ha anche un costo di
esercizio (o costo di produzione) basso: 3-4 centesimi di euro al kWh contro i
4 del carbone, e i 6 o più del petrolio il cui prezzo al barile aumenta con
continuità e rende difficile il calcolo. Tale costo d'esercizio è tipicamente
basso (circa cioè 30.000 volte inferiore al costo d'acquisto) poiché la fonte
energetica-vento è gratuita.
L’idrogeno è
l’elemento più abbondante nell’Universo, è presente sul pianeta nell’acqua e
negli idrocarburi. In forma molecolare è un ottimo combustibile, non è tossico
e bruciando produce solo acqua.
Esso può
essere utilizzato nelle celle a combustibile (FC) per la produzione di energia,
con un impatto ambientale molto ridotto.
In una cella
a combustibile, infatti, l’idrogeno e l’ossigeno si combinano insieme e si
ottengono elettricità ed acqua. In pratica, una cella a combustibile è come una
pila, che converte energia chimica in energia elettrica.
Tuttavia
esiste un problema: l’idrogeno non è disponibile sulla Terra allo stato
elementare e pertanto è necessario ottenerlo da fonti secondarie, come per
esempio l’acqua e i combustibili fossili, comportando, quindi, un consumo di
energia. Per quest’ultimo motivo viene definito un “accumulatore” di energia e
il suo utilizzo più efficace è come veicolo di trasporto dell’energia nello
spazio e nel tempo (come carburante per veicoli, come accumulatore in
abbinamento a turbine eoliche o pannelli solari).
La
produzione di idrogeno deve quindi avvenire attraverso modalità che non
comportino la produzione degli stessi inquinanti che il suo utilizzo eviterebbe.
In attesa di
risultati da parte dell’Enea, impegnata in sperimentazioni per produrre
idrogeno in modo pulito, le uniche sorgenti da cui si riesce ad estrarre con
una certa facilità tale elemento restano gli idrocarburi, come il petrolio.
Per tale
ragione il suo impiego attualmente è molto limitato e dovuto esclusivamente
alla mancata emissione di sostanze inquinanti.
MATERIALI A DISPOSIZIONE DEI SIGG. INSEGNANTI PER LA
"SETTIMANA NAZIONALE DELL'EDUCAZIONE
ALL'ENERGIA SOSTENIBILE"
6-12
NOVEMBRE 2006
1) SPERIMENTARE LO
SPRECO DI ENERGIA A CASA E A SCUOLA
p. 1 -> Esperimento: "Ci sono spifferi nella vostra casa? (file Pdf -
835 Kb)
Osservazione, valutazione ed elaborazione.
Lo studente trarrà le conclusioni sulla relazione esistente tra gli spifferi e
il consumo di energia.
p. 4 -> Esperimento: "La vostra scuola disperde calore? (file Pdf -
855 Kb)
Misura, registrazione ed elaborazione
di dati. Lo studente confronterà le temperature prese in aule diverse e
determinerà in quali si risparmia più energia.
p. 13 -> Esperimento: "Come aumenterà la temperatura in una scatola
chiusa...?" (file Pdf - 519 Kb)
Misura, registrazione, analisi dei
dati e osservazione. Lo studente scoprirà che un’abitazione può essere
raffreddata con la ventilazione.
p. 19 -> Esperimento: "Qual'è il miglior isolante?" (file
Pdf - 289 Kb)
Misura, registrazione e analisi dei dati.
Lo studente confronterà diversi materiali isolanti e la loro efficacia.
p. 29 -> Gioco
(file Pdf - 290 Kb)
Cercare quanti elettrodomestici che
consumano energia possono essere sostituiti da materiali manuali.
1) EQUIVALENZE
ENERGETICHE
p. 91 -> Disegni (file Pdf - 273 Kb)
Realizzazione di una mostra con
confronto in classe su lavori individuali a schede.
2) QUANTO SI
CONSUMA IN UN GIORNO
3) SCELTE
ENERGETICHE IN CAMPO
p. 94 -> Lavoro a gruppi con produzione di sintesi
comunicabili. (file Pdf - 340 Kb)
4) IO E GLI
IDROCARBURI
Per ripercorrere gli argomenti che
compongono il tema degli idrocarburi.
5) PERCORSO
DIDATTICO SULL'ENERGIA
6) LA CENTRALE
CONTESA
I partecipanti si immedesimano in un
ruolo diverso dal proprio sulla base delle informazioni ricevute e di un
contesto definito.
7) L'ENERGIA PULITA
Per favorire il riconoscimento
dell’energia nelle azioni quotidiane, comprendere le problematiche sempre
aperte e le possibili soluzioni, intervenendo su situazioni e aree reali.
1) PERCORSO DIDATTICO SULL'ENERGIA
pp. da 36 a 47 -> Percorsi
didattici
:diverse proposte per l'insegnante (file Pdf - 3,40 Mb)
2) LA CENTRALE CONTESA
I partecipanti si immedesimano in un
ruolo diverso dal proprio sulla base delle informazioni ricevute e di un
contesto definito.
3) PERCORSI DIDATTICI: ALCUNI
SUGGERIMENTI
Proposti 10 percorsi didattici sul
tema energia (analisi critica dei consumi, risparmio energetico, utilizzo di
fonti rinnovabili).
4) L'ENERGIA PULITA
Per favorire il riconoscimento
dell’energia nelle azioni quotidiane, comprendere le problematiche sempre
aperte e le possibili soluzioni, intervenendo su situazioni e aree reali.
Alcune esperienze utili
1) SOS...TENIBILITA' ED ENERGIA
Per rafforzare la capacità di dialogo
e contemporaneamente conoscere i problemi energetici.
2) COME OTTENERE ENERGIA DA..
Esperienze di scuola all'aperto
3) CALCOLO DELL'IMPRONTA
ECOLOGICA
L'impronta ecologica è la misura del
peso di una data popolazione sul territorio. Per sapere qual è la propria
impronta ecologica, basta effettuare questa piccola ricerca sui propri consumi.
NB. Si tratta di un lavoro di
elaborazione effettuata da una classe dell’Istituto Tecnico Commerciale “J.
Barozzi” (Modena) sulla base di una matrice proposta dal WWF.
- AA. VV., 2004, Rapporto
sulle energie rinnovabili, Pescara, Carsa Edizioni.
- DUNN S., 2002,
Idrogeno. Verso la sostenibilità dei consumi energetici, Milano, Edizioni
Ambiente.
- SCHEER H., 2004
Il solare e l’economia globale. Energia rinnovabile per un futuro sostenibile,
Milano, Edizioni Ambiente.
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